Navajeevan, monastero benedettino, appartiene alla Congregazione Benedettina Silvestrina, una delle 22 congregazioni dell’Ordine benedettino. S. Silvestro Guzzolini (1177-1267) fondò la Congregazione che dalla Regola scelta e daSan Silvestro, Fondatore dell'Ordinel suo nome si chiama Benedettina Silvestrina. Egli è nato in una famiglia nobile e aveva tutte le possibilità di una carriera brillante nel mondo. Suo padre Ghislerio, membro di una famiglia potente della città ghibellina di Osimo, era orgoglioso di suo figlio e voleva che studiasse giurisprudenza all’Università di Bologna. Silvestro si iscrisse all’Università, in giurisprudenza, ma presto preferì a quello giuridico lo studio delle “lettere divine”. Ritornato a Osimo, non senza contrasti del padre poté seguire la sua vocazione e fu nominato canonico della cattedrale. Celebrando un funerale, volle vedere come era ridotto un suo parente morto qualche giorno prima in giovane età. Lo vide già in stato di avanzata putrefazione. Allora rifletté e disse a se stesso: “Ciò che lui era, io lo sono; ciò che lui è io lo sarò”. Decise di abbandonare in modo radicale il mondo e dedicarsi alla vita di solitudine e di preghiera. Anelante alla contemplazione, la sua anima bramava le cose celesti e la bellezza della vita nascosta nella tradizione della spiritualità dei solitari della foresta di quell’epoca e per raggiungere questo scopo, si ritirò sulle montagne del Preappennino umbro-marchigiano, prima Grottofucile e poi MontefaIl santo Patriarca Benedettono dove prese dimora in una grotta, cibandosi solo con erbe e dissetandosi di pura acqua, avendo come compagni animali selvatici. Così preferì “la libertà della foresta alla schiavitù della vita profana della città”. Il rigore della solitudine e della preghiera lo portò a salire i gradi della santità, la quale si diffondeva nei dintorni diventando quasi una sorgente di santità per la popolazione dei villaggi circostanti. Così si circondò di molti seguaci per i quali organizzò uno stile di vita secondo lo spirito della Regola di San Benedetto. 

Fu grande predicatore e maestro spirituale per tanti giovani e punto di riferimento spirituale per tanta gente che accorreva a lui. Costruì un monastero per i discepoli desiderosi di averlo come maestro: E’ la ‘casa madre’ della Congregazione, chiamato oggi “Monastero di San Silvestro” situato nel Comune di Fabriano. In seguito, ha dovuto fondare altri monasteri nelle province delle Marche e dell’Umbria per accogliMonastero San Silvestro, Fabriano, Italiaere giovani aspiranti alla vita monastica e venire incontro alle necessità pastorali del tempo. Il santo ottenne l’approvazione pontificia del suo Ordine con il decreto “Religiosam Vitam” del Papa Innocente III il 27 giugno 1248. La preghiera, la lectio divina, il lavoro manuale, la predicazione e l’ospitalità erano le caratteristiche del monachesimo Silvestrino fin dagli inizi. La Congregazione, inizialmente, ha avuto un rapido sviluppo così che in breve tempo, subito dopo la morte del fondatore, aveva una ventina di monasteri. 

Dall’XII° secolo fino a XVIII°, la Congregazione ebbe monasteri dentro l’Italia. Nel XVIII° secolo iniziò la grande ‘Missione-Ceylon’St. Silvester's Monastery, Sri Lanka, un paese asiatico che si chiama oggi Sri -Lanka. La missione-Ceylon, iniziata nel 1845, era la prima missione benedettina asiatica della storia del monachesimo cristiano. Il carisma silvestrino si è radicato presto in quel paese e molti monaci indigeni hanno fatto sentire la loro influenza nella storia della Chiesa locale. Col passare degli anni, un gruppetto di giovani dall’India si recarono al Ceylon per seguire la propria vocazione monastica. Essi, nella provvidenza divina, erano destinati di diventare i pionieri del monachesimo silvestrino nell’India, il grande paese di Guru e di profonda religiosità. Difatti le vicende politiche dello Sri-Lanka negli anni 1960, costrinsero i monaci indiani come del resto tutti gli stranieri,a lasciare il paese.

Nel 1962 questi monaci, dopo tante ricerche e momenti di perplessità, raggiunsero Makkiyad, una località remota della provincia settentrionale dello Stato di Kerala, India. Kerala è, in fatti, la culla del cattolicesimo in India, essendo stata, secondo la tradizione, evangelizzata dall’apostolo san TommMonastero St. Joseph's Makkiyadaso e perciò vanta antiche radici cattoliche. La Provincia Wayanad però rimase non-evangelizzata fino a quando gli immigrati dal Sud del Kerala vi portarono la fede e il vangelo verso l’inizio del XX° secolo. In breve tempo, numerosi giovani chiesero di diventare monaci e gradualmente il monastero conobbe uno straordinario sviluppo. Fu dedicato a S.Giuseppe e chiamato ‘St. Joseph’s Monastery’. Già nel 1983 fu elevato a ‘Priorato Maggiore’ secondo le costituzioni allora vigenti ma nella riorganizzazione della Congregazione fu elevato a ‘Priorato Conventuale’, equivalente a una Provincia degli altri istituti religiosi. Così, ‘St. Joseph’s Conventual Priory’ diventò il primo Priorato dell’India.