Mentre inaugurava il nuovo Priorato, l’attuale abate D. Andrea Pantaloni, diceva agli monaci: “una formazione buona, attenta e santa sarà lGli aspiranti con il loro Maestroa pietra angolare su cui è costruito il futuro del nuovo Priorato Conventuale.” Tutti i membri del Priorato sono convinti della necessità di una formazione seria, adeguata alla cultura locale e alle esigenze sociali affinché il carisma di S. Silvestro sia “una memoria vivente della fecondità…dell’amore di Dio (VC.63) nelle regioni Sud-centrale dell’India.”

Al presente, la formazione si svolge con le seguenti tappe:

1. L’aspirantato è la prima fase della formazione iniziale che dura due o tre anni. I candidati di buona formazione cattolica provenienti dagli Stati di Andhra Pradesh o Orissa sono contattati dai monaci e poi sono invitati a vivere una breve esperienza nel monastero. I candidati che arrivano da altre parti dell’India, sono anche invitati a fare una breve esperienza dello stile di vita monastica. Quelli che danno un segno di vocazione, entrano nell’aspirandato. Da allora, ogni membro della comunità partecipa nel programma di formazione, soprattutto con la testimonianza di vita ed l’insegnamento di varie discipline, la disponibilità alla direzione spirituale e alla valutazione periodica dei giovani riguardo al loro progresso. Ad un monaco competente è affidata la responsabilità diretta per la loro formazione spirituale, culturale e intellettuale.

2. Alla fine del primo anno, i candidati che dimostrano adeguata capacità per la vita mLa prima professione nelle mani del Priore Conventualeonastica, sono mandati nel collegio vicino per ulteriori corsi accademici. Questo studio normalmente dura due anni.

3. Il quarto anno, quelli che sono ritenuti idonei, entrano in noviziato: periodo specifico di discernimento e di preparazione spirituale per il loro inserimento nel monastero. Per il momento, sono inviati al noviziato di St. Joseph’s Priory, Makkiyad, in attesa che anche ‘Navajeevan’ abbia il proprio noviziato.

4. Dopo il noviziato, i candidati scelti fanno la prima professione dei voti e ricevono l’abito monastico. Da questo punto, i giovani monaci, continuano lo studio della filosofia a St. Joseph’s Priory Makkiyad. ‘Navajeevan’ è molto riconoscente di qIl nostro abitouesto servizio da parte di St. Joseph’s Priory per i suoi giovani. Si auspica che in futuro questa fase della formazione avvenga in una cultura adeguata e propria dei candidati. 

5. Una volta finita la filosofia, il giovane monaco vive per un anno nel monastero insieme con la comunità. Durante quest’anno, gli sono affidati vari incarichi o nel monastero o nella parrocchia o nella scuola a scopo di inculcare il senso di responsabilità e di servizio verso i fratelli. Dopo quest’anno di prova, prosegue lo studio della teologia. Si rende necessaria un’adeguata formazione teologica con riferimento agli aspetti socio-culturali che il monastero per il momento non è in grado di dare. Per questo i giovani si recano a Bangalore per la formazione teologica insieme con gli giovani monaci di St. Joseph’s Priory. Alla fine del terzo anno di teologia, sono ammessi alla professione solenne e poi seguono la teologia pastorale come preparazione immediata per il sacerdozio.