Una comunità sotto l’autorità dell’abate e della Regola di San Benedetto costituisce l’essenza di un monastero benedettino. Il ritmo della sua vita consiste nella preghiera, nella vita comune, nel silenzio e nel lavoro e così si crea l’atmosfera della tradizionale ‘Pax Benedectina’. E’ questo ritmo di ‘Ora et Labora’, quello che guida i monaci di ‘Navajeevan’. La comunità silvestrina si caratterizza da sempre con il suo spirito di famiglia, vedendo nel Priore un vero padre secondo RB. La costante premura e vigilanza del Priore nutrano e promuovano la vita fraterna.

 

La Comunità di Navajeevan



I Membri della Comunità

P. James Mylackal (Prior) P. Joseph Kulathinal
P. Thomas Kodakassery P. Dunstan Kurumbel
P. Mathew Molath P. Thomas A. Ezhanikkatt
P. Joseph M. Parambukattil P. Jose Parathottam
P. Brian H. Peris Bhatt P. Showraiah Guvvala
Robert Nayak Faustin Baliar Singh
Chinnappa Sagili Jayaraj Nagipogu
Amit Kumar Nayak Anakarla Bharskar Rao
Nagipogu Jayachandra

 

Comunità in preghiera


Preghiera: 

La comunità Silvestrina è una famiglia, trovando nell’abate un vero padre, secondo la Regola di San Benedetto. Doverosi sforzi e costante vigLa Lectio Divnailanza sono necessari per mantenere questo tenore di vita tra i confratelli. Ciò che aiuta di più in un monaco, questa comunione fraterna, è la sua comunione con Dio per mezzo della comune preghiera, l’Eucarestia e lectio divina. La vita di preghiera si nutre soprattutto della lectio divina. “Il monaco che vi si dedica con assiduità diventa sempre più uomo di Dio, umile e sapiente e strumento di salvezza per i fratelli e per tutto il popolo di Dio.” (Costituzioni n. 30). “Come tutti i fedeli, così il monaco, in modo tutto particolare, desidera sempre ascoltare la Parola di Dio per accoglierla in sé, custodirla e obbedire, rispondendo a Dio nella preghiera personale e comunitaria…L’unione con Dio si basa sul costante e fecondo ascolto della sua Parola… La ‘lectio divina’ è la ricerca di Dio nella parola scritta. Oggetto di lettura è quindi principalmente la S . Scrittura, poi i Padri, la Tradizione, gli esempi e gli insegnamenti dei Santi, e la riflessione teologica della Chiesa”. (Dichiarazione 64-66).

Giovane monaco al lavoro


Lavoro:Il lavoro del monaco

‘Sono veri monaci quando vivano con il frutto del loro lavoro’. I monaci di Navajeevan sono impegnati nel lavoro manuale al meno due ore al giorno se non occupati altrimenti nell’attività della scuola o della parrocchia. I giovani studenti nella formazione si impegnano a lavorare nel giardino, o a occuparsi della pulizia e dei vari compiti nel monastero.

 

 

Orario:

05.45  Levata 
06.15 Ora dell’ascolto, Lectio Divina
07.00 Lodi, S.Messa Conventuale
08.00 Colazione, Pulizia
09.00 Scuola, Lavoro, Studio
12.45 Ora Media, Pranzo, Ricreazione
14.00 Riposo, Suola, Studio
15.45 Merenda, Lavoro
18.00 Studio
19.45 Rosario, Vespri, Cena, Ricreazione
21.15 Compieta, Lectio Divina, Studio
22.30 Riposo, Silenzio notturno